Al Teatro dell’Orologio, un Gaber immaginato al femminile
«Intelligenti, stupidi… che differenza c’è; vecchi, giovani, certo… tutti della stessa età; uomini, donne… che vuoi che conti. “Tentativi di persone”, che comunque esistono…». Si potrebbero considerare, forse, queste poche righe, quelle che descrivono...

