Sergio Pennavaria, “Ho più di un amo nello stomaco”
È uscito il 10 maggio 2019 il concept album “Ho più di un amo nello stomaco” autoprodotto dall’autore ed interprete Sergio Pennavaria che ne ha curato testi, musiche e arrangiamenti.
Si tratta del secondo progetto discografico del cantautore siculo-ligure. A distanza di 8 anni dal circense “Senza lume a casaccio nell’oscurità”, suo primo EP, questo nuovo lavoro del musicista con passato da buskers si presenta nella forma di un concept album composto da 12 tracce che “nuotano” metaforicamente in un teatro subacqueo, come richiama la bellissima copertina del cd. I brani sono concepiti come “ami da pesca” e una volta che vengono tagliati dalla lenza e ingoiati, determinano un ironico senso di libertà capace di esorcizzare dolore e abbandono.
Surrealista, Pennavaria, sempre legato al sogno e all’immaginifico – L’amore nell’armadio, Il tappeto volante, Se potessi come si fa, Il palamito – si scopre autore cresciuto, pacato, che volutamente si abbandona a un canto su registri bassi e a parole scandite con lentezza.
Si lascia da parte l’irruenza balcanica del precedente EP, mentre restano le influenze folk mediterranee come in Bufera, con il testo in dialetto siciliano, mentre troviamo la voglia di sconfinare oltreoceano nella cubana Un cuore sul viso. Il gusto jazz è presente nella cura degli arrangiamenti di fiati e archi di Martino Biancheri che contribuisce in maniera importante alla realizzazione di atmosfere noire, avvolgenti, come nella struggente Dove nasce la libertà.
“Ho più di un amo nello stomaco” ha potuto contare su musicisti dal bagaglio professionale di tutto rispetto, come:
- Simone Rossetti Bazzaro al violino e alla viola,
- Martino Biancheri alla tromba, trombone e bombardino,
- Marco Moro al flauto traverso,
- Lorenzo Piccone Lap steel guitar, dodici corde, resofonica, acustica e mandola,
- Max Matis basso elettrico,
- Giorgio Bellia batteria, schaker e spazzole.
Sergio Pennavaria oltre a cantare, suona piano elettrico, Rhodes MK2, chitarra classica e acustica e sintetizzatori.
Gli arrangiamenti della sezione archi e dei fiati sono a cura di Martino Biancheri tranne che in Due parti precise di me, arrangiata da Simone Rosetti Bazzaro. Gli arrangiamenti della sezione ritmica sono di Giorgio Bellia e Max Matis.
Ospiti di alcune canzoni Finaz, Geddo, Marco Berruti, Loris Lombardo, Matteo Profetto, Mirco Rebaudo, Giovanni Ruffino, Boris Vitrano, Gabriele Fioritti, Luca Pino.
Dalla collaborazione con il videomaker Max Billia sono nati i videoclip di Due parti precise di me con la partecipazione straordinaria di Gaia Aprea e Rebus.
Laura Mancini

