
Molti di noi associano spesso gli archi al momento di maggior respiro e drammaticità di una composizione musicale e la famiglia delle viole è spesso legata nella mente alle orchestre e ad un’immagine di eleganza e classicità.
Partendo dalla viola e dalla sua collocazione nell’albero genealogico, si tratta di uno strumento musicale a quattro corde ed arco appartenente alla famiglia del violino, del violoncello e del contrabbasso nella quale occupa il posto del contralto, offrendo un’estensione fonica intermedia tra quella del violino e del violoncello ed è tra questi lo strumento più antico, risalendo almeno al IX secolo d.C…
Si distinguono in base alle dimensioni, alle modalità con cui si suonano e al tipo di suono che producono il basso di viola, la viola alta, la viola bastarda, la viola contrabbassa, la viola contralto, la viola da braccio (da cui derivano violino e violoncello), la viola da gamba, la viola d’amore, la viola di bordone, la viola pomposa, la viola soprano e la viola tenore. I costruttori di viola da braccio cercarono di creare modelli di formato più piccolo fino a giungere all’invenzione del violino del liutaio bresciano Gasparo Bertolotti detto anche Gasparo de Salò. Il nome “violino” compare per la prima volta nel 1577.
Il violino, invece, nella famiglia delle viole occupa il posto del soprano, quindi ha un’estensione fonica superiore a quella della viola. È formato da un piano armonico, un fondo armonico e le fasce che li uniscono; quattro corde sono tese su un ponticello che comunica le vibrazioni al corpo dello strumento, dentro il quale si trovano la catena, che è una piccola striscia di abete applicata sotto il piano e che passa sotto il piede sinistro del ponticello e l’anima, che è un piccolo bastoncino di abete situato tra il piano e il fondo armonico con lo scopo di trasmettere le vibrazioni sul ponticello al resto dello strumento. Le corde tese sul manico si agganciano alla cordiera, mentre all’estremità di esso c’è una voluta o chiocciola con quattro cavicchi fissati ai lati, a cui si legano le corde. La cassa del violino ha una caratteristica forma curvilinea e due “effe” aperte sul piano armonico ai lati del ponticello.
Nell’esecuzione il manico del violino si tiene con la mano sinistra e la cassa si appoggia tra la spalla sinistra ed il mento. Le corde vengono fatte vibrare con un archetto, costituito da una bacchetta di legno e da una striscia di crini di cavallo tesi.
Il momento di maggior diffusione di questo strumento fu la fine del Barocco, periodo in cui venne perfino definito “la voce della musica classica” e tutt’ora è considerato lo strumento virtuosistico per eccellenza.
La lunghezza totale di un violino è di circa 60 cm, quella di una viola e di un violoncello varia intorno ai 100-120 cm.
Laura Mancini