LIUTO E MANDOLINO, UNA STORIA CHE COMINCIA IN MEDIO ORIENTE

Il liuto proviene dal Medio Oriente e fu introdotto dagli arabi in Spagna da dove si diffuse durante un periodo di seicento anni circa in tutta Europa, raggiungendo il maggior successo nel XVI secolo. Si tratta di uno strumento a corde che vengono pizzicate con le dita o con il plettro; ha corpo convesso che diminuisce gradualmente di larghezza fino ad un lungo manico generalmente d’ebano che presenta all’estremità un caratteristico angolo di circa 90 gradi in cui è infisso il cavigliere. Una serie di legamenti divide il manico in più parti, dette tasti. La cassa armonica ovale, che presenta un foro di risonanza, in origine era ricavata da un unico blocco di legno ed in seguito fu costruita con diversi listelli per produrre una sonorità più dolce ed intensa. Le corde erano anticamente quattro e nel XVI secolo divennero cinque o sei; i tasti, secondo l’uso antico del liuto, sono di budello ed in numero di sette…

Il nome deriva dal francese antico leut. Due varietà del liuto sono l’arciliuto ed il liuto tiorbato che ha due serie di corde, una delle quali vibra per simpatia con le corde reali. In media la lunghezza totale di questi strumenti si aggira intorno ad un metro.

Tra il XVI ed il XVIII secolo molti liutai tedeschi migrarono in Italia per trovare migliori opportunità di lavoro, portando nel nostro paese il loro bagaglio di conoscenze tecniche ed inserendosi nella tradizione artistica già presente in Italia, producendo così numerose opere d’arte. Famoso fu David Tecchler, considerato a Roma uno dei più importanti liutai del tempo.
La mandola è invece uno strumento popolare a pizzico con otto corde in quattro coppie unisone, a forma di liuto ma di dimensioni minori e la sua lunghezza totale è di circa 80 cm ed il mandolino è derivato nel XVIII secolo dalla mandola ed ha dimensioni ancora minori ed il manico più stretto. Il mandolino napoletano ha otto corde, quello milanese ne ha dodici e la lunghezza è di 55-60 cm. Quando si parla di mandolone invece, ci si riferisce ad uno strumento di 95 cm circa di lunghezza.
Laura Mancini

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