Tornano i Jesus Was Homeless con “So Slow”

I Jesus Was Homeless di Tiziano Rizzuti hanno lanciato il 22 febbraio 2020 il nuovo singolo, “So Slow”: un brano dal mood intimo nel quale sintetizzatori analogici e chitarre creano un moto di sottofondo dall’effetto ipnotico. L’ascoltatore può galleggiare su atmosfere sospese. Rivisitazione di un cult dei Sophia, band capitanata dal cantante storico dei Godmachine, “So Slow”, accompagnato da un videoclip – caratterizzato dall’estrema lentezza delle immagini – che è una vera e propria installazione artistica. Il brano, che cancella la scansione del tempo della versione originale per dilatarlo, è dedicato all’ineluttabile processo di morte continua. Una morte che genera vita, un respiro che si chiude e che ne riapre uno nuovo, la nascita, un nuovo inizio un nuovo respiro.
Il gruppo si è ispirato al tema del collasso dell’Ecosistema, per presentare insieme a questo brano un progetto in grado di raccontare con musica e immagini, con tinte oscure e coerenti e testi impegnati, i problemi della contemporaneità. Una Natura Morta in musica, cantata dalla voce rotta del frontman Tiziano Rizzuti. La produzione artistica di “So Slow”, firmata da Korb3n Mkdb, aka Marco Del Bene, compositore per il mondo audiovisivo, coniuga un sound elettronico e sinfonico alle chitarre suonate dallo stesso Rizzuti.
Jesus Was Homeless: le origini

I Jesus Was Homeless sono una band romana – Tiziano Rizzuti alla voce e chitarra, Federico Amorosi al basso, Maruko alle chitarre ed elettronica ed Alessandro Vona alla batteria – che si è formata in California. Nel dicembre 2008, con la pubblicazione del primo disco “The Landing”, cominciano ad attirare l’attenzione degli addetti ai lavori grazie all’etichetta giapponese Marquee Records. Il brano “Melting” estratto dall’album per il mercato italiano, ottiene un buon successo. Nel 2011 realizzano l’Ep “Violet Line”, che anticipa in parte il secondo disco “The Message” del 2013 che porterà il gruppo in classifica FIMI. La band è ospite della prima edizione del Hit Week di Los Angeles e influenza fortemente il clubbing romano più underground.
Tiziano Rizzuti, frontman di fenomeni come Mary Go Round e Jesus Was Homeless, come artista e dj ha influenzato la contro cultura e la concezione stessa del clubbing romano negli anni Novanta e Duemila e ha contribuito a portare nella Capitale le tendenze più provocatorie. Ne, ha inoltre, create di nuove, con contenitori ed eventi eversivi come Torture Garden, Ritual The Club, Subbacultha.
Il gruppo indie italiano, con una maturità e un approccio rinnovato, dà vita a un concept difficile e sentito, un percorso che si fa narrazione di un periodo storico musicale ben preciso. La band si prepara a lanciare un nuovo progetto composto da brani inediti e rivisitazioni di quei successi che hanno portato alla loro affermazione.
Laura Mancini

