TEATRO E FANTASIA, CON DR. COFFEE E MR. XEROX

A.C.L.I. Circolo Buco nel Sipario e il Teatro Belli di Roma presentano la compagnia Teatro Instabile di Aosta, prima classificata al Premio Buco nel Sipario della scorsa stagione, che dal 14 al 19 Dicembre 2010 porterà in scena lo spettacolo “Dr. Coffee e Mr. Xerox” diretto e interpretato da Smeralda Capizzi e Daniele Spadaro.

Nell’anticamera in cui si attende prima di entrare in sala, vediamo esposti simpaticamente degli oggetti apparentemente privi di valore, di cui viene fornita una descrizione scritta dettagliata legata ai protagonisti dello spettacolo; trovata originale che ci incuriosisce, come anche un depliant dove sono rappresentati Dr. Coffee e Mr. Xerox in versione fumetto, da colorare.
Un presentatore piuttosto acerbo ed insicuro, a cui si affianca poi anche il Direttore Artistico del Teatro, entrambi messi alla prova da un’illuminazione del palco poco funzionale, ci ricordano insieme, prima dell’inizio della rappresentazione, che nella stessa data di questo debutto si apriranno le selezioni della seconda edizione del Premio Buco nel Sipario.
Ed ecco che, dopo tutte queste anticipazioni, i due protagonisti della performance danno il via ad uno spettacolo che trae evidentemente ispirazione dalla più spontanea ed innocente forma di intrattenimento: i giochi dei bambini. Sulle prime, infatti, rimaniamo perplessi di fronte alle capacità mediocri degli interpreti – che inizialmente non ricorrono all’uso della parola – di simulare i suoni di utensili e macchinari: l’unico oggetto in scena è una sedia e tutto ciò a cui i due fanno riferimento nelle loro “scenette” lo evocano con la mimica, la gestualità e, appunto, i suoni.
Ma ben presto comprendiamo di dover seguire i viaggi della loro immaginazione, come se stessimo osservando dei bambini e non degli attori, mentre “saltellano” da un’idea all’altra, a partire dalla situazione di base in cui distinguiamo il capo ufficio Dr.Coffee, dall’espressività annoiata, svogliata e dall’aria viziosa, in preda alla gelosia nei confronti della fotocopiatrice del suo tuttofare, Mr.Xerox, rappresentato invece con una mimica facciale euforica, passando poi a scene di guerre tra soldati, combattimenti con aeroplani, sfide tra eroi e sceriffi texani e via dicendo, per scambiarsi in seguito le parti. Proprio come due bambini che, giocando a giochi senza nome, si dicono: “facciamo che io sono questo e tu quello!” e inventano storie dalla trama sottile, col puro gusto di dare spazio alla fantasia. Persino gli oggetti immaginari finiscono per venir scambiati e mescolati, a lasciarci intendere come nulla abbia identità e tutto sia etereo e mutevole.
I due interpreti si “caricano” col trascorrere dei minuti e le scene più divertenti risultano quella dal dentista e quella che ci mostra il papà alle prese col suo bebè capriccioso.
Questo atteggiamento fanciullesco che percepiamo nel lavoro della compagnia, naturalmente deve essere in realtà frutto di tanto esercizio e di maestria tecnica. Smeralda Capizzi e Daniele Spadaio hanno abilità di clown nel muoversi, trasmettono un divertimento sincero e riescono a mantenere bene i ritmi da teatro dell’assurdo, pur con qualche momento ripetitivo.
Laura Mancini

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