Daniele Comoglio e il Brasile: Paradeiro è il nuovo album tra jazz e contaminazioni sudamericane

Il sassofonista italiano Daniele Comoglio torna sulla scena discografica con “Paradeiro”, terzo album da solista, uscito il 24 aprile 2025 in formato CD e digitale. Un disco che è, al tempo stesso, un omaggio e una dichiarazione d’amore nei confronti della musica brasiliana, esplorata attraverso un linguaggio jazzistico raffinato, ma profondamente contaminato da ritmi e colori sudamericani.

A distanza di cinque anni dal precedente Travelling (2020), “Paradeiro” rappresenta un punto di svolta nel percorso artistico di Comoglio. Il titolo — in portoghese, “destino” o “luogo in cui ci si trova” — suggerisce il senso di approdo di un lungo viaggio musicale e personale. Il disco nasce infatti da un’esperienza diretta in Brasile, che ha lasciato un segno profondo nel musicista, spingendolo a esplorare nuove modalità espressive e ad abbracciare una tradizione musicale ricchissima.

«Dal ritorno dal Sudamerica — racconta Comoglio — è nata spontaneamente l’esigenza di scrivere brani strutturati, con forme complesse, come se volessi raccontare storie. Le melodie mi sono venute in modo naturale, perché il Brasile mi ha affascinato e cambiato la vita».

Un progetto internazionale

Registrato nel 2023 tra Prato e New York, Paradeiro è il frutto di due sessioni con caratteri distinti: la prima, più istintiva e aperta all’improvvisazione, è stata realizzata in Italia; la seconda, più strutturata e pensata nei dettagli, negli Stati Uniti. Le registrazioni sono state interamente autoprodotte, segno dell’indipendenza creativa e della visione personale del progetto.

Per dare forma al proprio percorso sonoro, Comoglio ha coinvolto alcuni dei maggiori interpreti del brazilian-jazz internazionale. Al pianoforte, Helio Alves, figura chiave della scena newyorkese, noto per le sue collaborazioni con Joe Henderson, Slide Hampton, Yo-Yo Ma e Paquito D’Rivera. Al basso si alternano due nomi di spicco: Gili Lopes, richiesto sideman e compositore, e Nilson Matta, storico contrabbassista già al fianco di Joe Henderson e del trio Trio da Paz. Alla batteria troviamo Rafael Barata, collaboratore di Eliane Elias e vincitore di un Grammy, e Duduka Da Fonseca, considerato un punto di riferimento mondiale per l’integrazione tra samba e jazz.

L’organico ha dato vita a due diversi quartetti che si alternano nel disco, dando vita a una pluralità di soluzioni ritmiche e timbriche che rendono “Paradeiro” un lavoro ricco di sfumature. I generi brasiliani tradizionali (samba, baião, bossa nova, afoxé) si fondono con il linguaggio jazzistico contemporaneo, in un equilibrio sempre elegante tra scrittura e improvvisazione.

Brani originali e omaggi

Comoglio firma sei dei nove brani presenti in scaletta. Tra questi spiccano Molecada, Depois Da Chuva, Julye e la title track Paradeiro, tutti costruiti con attenzione alla forma ma animati da una spinta melodica immediata. Molho Con Pimenta, scritto con il chitarrista Luigi Meneghello, aggiunge un tocco piccante e giocoso. Il disco si completa con tre composizioni non originali: l’intensa Retrato em Branco e Preto di Antonio Carlos Jobim e Chico Buarque, Paraty del contrabbassista Nilson Matta, e Dona Maria, brano firmato da Duduka Da Fonseca.

Comoglio riconosce tra le sue fonti di ispirazione autori come Milton Nascimento, Djavan, Jobim e Wayne Shorter: un ponte ideale tra le armonie sofisticate del jazz moderno e le melodie calde della tradizione brasiliana. Ne risulta un sound che guarda al futuro, ma conserva il senso di radicamento culturale tipico delle migliori produzioni world-jazz.

Un sassofonista in continuo movimento

Classe 1966, originario di Gattinara (VC) e oggi residente a Milano, Daniele Comoglio è attivo sulla scena musicale da oltre trent’anni. Diplomato in sassofono con il massimo dei voti al Conservatorio Rossini di Pesaro nel 1990, ha maturato esperienze nei contesti più diversi, dalla musica classica al jazz, passando per il pop e la musica contemporanea.

Ha suonato con orchestre sinfoniche e big band, collaborando anche con nomi noti del panorama italiano come Adriano Celentano, Renato Zero, Lorenzo Jovanotti, Fabio Concato, Tony Hadley ed Elio e le Storie Tese. Attualmente insegna al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, dove forma nuove generazioni di sassofonisti.

Il suo primo album da solista, Dreaming in Colour, è uscito nel 2005, seguito da Travelling nel 2020. Paradeiro, per ampiezza di visione e maturità compositiva, si configura come il lavoro più personale e ambizioso della sua carriera.

Presentazioni live e futuro

In occasione dell’International Jazz Day, Comoglio ha presentato il nuovo progetto dal vivo con due concerti: il 29 aprile al Teatro del Borgo di Milano e il 30 aprile al Teatro Giacconi di Chiaravalle (AN). Due occasioni per ascoltare dal vivo un lavoro che non si limita a reinterpretare stilemi brasiliani, ma li rielabora attraverso una sensibilità europea e jazzistica. “Paradeiro” è il frutto di un percorso umano e musicale che attraversa confini geografici e culturali, restituendo all’ascoltatore la sensazione, sempre più rara, di un incontro autentico tra mondi differenti.

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