Mario Barbaro: riflettere sul senso ultimo tra fede e ragione

Tra gli autori selezionati per la presentazione collettiva “Nuove voci, nuove visioni: gli autori SBS Edizioni”, in programma in Sala Nuovi editori, al Padiglione 1, domenica 18 maggio dalle 14:30 alle 15:30, figura Mario Barbaro con il suo saggio “Con Dio o senza Dio”. Un’opera che propone una riflessione filosofica profonda e lucida sul pensiero religioso, sulla spiritualità e sull’autonomia dell’individuo. L’autore sarà inoltre presente per il firmacopie presso lo stand SBS Edizioni (E36 – PAD 1). Il calendario aggiornato degli appuntamenti è disponibile sul sito promozione.sbsedizioni.it e sulla pagina Facebook ufficiale di SBS Edizioni.

In Con Dio o senza Dio proponi una riflessione profonda sul significato della libertà. In che modo fede, storia e filosofia entrano in relazione in questo percorso?

«La libertà è centrale, rappresenta l’essenza stessa dell’uomo. È grazie alla libertà che possiamo compiere scelte, anche quelle che sfidano le leggi del materialismo, come è accaduto nel passato e continua a verificarsi oggi. Anche chi si trova in condizione di schiavitù, in realtà può essere libero se lotta per una trasformazione interiore o esteriore: in questo caso la libertà si rivela non solo un dono ma una conquista. Fede, storia e filosofia si osservano nel percorso attraverso lenti diverse: la prima richiede l’abbandono a un credo; la storia, così come intesa come da alcuni grandi storici, non è solo un racconto del passato ma diventa un modo di vivere e di agire; la filosofia, invece, propone l’amore per la sapienza che guida l’individuo attraverso il pensiero e le idee ritenute fondamentali per la propria esistenza. In ciascuna di queste prospettive, la libertà rimane il filo conduttore: un principio che le attraversa e le unisce, permettendo all’uomo di definire sé stesso, di scegliere il proprio cammino e di dare senso alla propria vita».


Il libro è attraversato da un invito costante al pensiero critico e al coraggio di dubitare. Quanto è importante oggi recuperare questa attitudine nella società?

«Lo ritengo molto importante. Il pensiero critico rappresenta la chiave per sbloccare situazioni incagliate in logiche rigide. Quante volte si sente dire “si è sempre fatto così”, “è logico così” o “è conveniente così”. Se i grandi visionari della storia si fossero arresi a queste inerzie, l’umanità non avrebbe conosciuto progresso, non solo in ambito tecnologico, ma anche nei princìpi che regolano il nostro vivere insieme. Dubitare, interrogarsi e riflettere non sono solo atti di ribellione intellettuale, ma sono indispensabili per un’evoluzione autentica e consapevole».

Hai scelto di integrare alla riflessione teorica anche esempi concreti e figure storiche. Come hai costruito questo equilibrio tra narrazione e saggio?

«Per me è stato un processo abbastanza naturale integrare riflessioni teoriche con esempi concreti e figure storiche. Ho indicato alcune figure perché si collegano direttamente alla linea di pensiero che volevo sviluppare e alle riflessioni che intendevo stimolare. Tengo a precisare che si tratta di una selezione personale, non assoluta né “giusta”: ciascuno potrebbe individuare riferimenti diversi in base alla propria esperienza. Per le personalità del passato, ho scelto di evidenziare il loro contributo intellettuale o di azione, non ponendo l’attenzione sulla validità assoluta del loro pensiero. Spesso si tratta di figure “di rottura”, che hanno sfidato il loro contesto. Nel caso di situazioni contemporanee, ho fatto riferimento, tra gli altri, a giornalisti nelle zone di guerra, che con straordinario coraggio si impegnano a documentare in presa diretta ciò che accade».


Partecipare al Salone del Libro rappresenta un’occasione di dialogo con i lettori. Qual è il messaggio che desideri trasmettere a chi si avvicina al tuo libro per la prima volta?

«Partecipare al Salone del Libro è sempre una grande esperienza. Se dovessi trasmettere un messaggio, direi che la vita è un dono straordinario, ricco di possibilità, e che merita di essere vissuta con pienezza, in totale libertà. È importante abbracciarla senza vincoli, con coraggio e consapevolezza».

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