A quanto pare, non c’è pace per il jazz, neppure in chiesa! Un esempio è l’episodio del festival francese Vague de Jazz, che ogni estate, da dieci anni, viene presentato dall’omonima associazione nei comuni di Les Sables d’Olonne sur Mer e Longeville sur Mer, anche nella passata edizione ha visto esibirsi musicisti, in prevalenza francesi, presso vari spazi dedicati alla cultura, come teatri, caffè e musei, sotto la direzione artistica di Jacques-Henri Bechiau.
Come già era accaduto nelle passate stagioni, la programmazione prevedeva di portare alcuni artisti su “palchi” particolari, ovvero quelli delle chiese. Gli organizzatori hanno rivolto la loro attenzione, quindi, anche alle due piccole chiese di Bernard e St Vincent Sur Jard, monumenti storici restaurati grazie ai finanziamenti pubblici che si prestano particolarmente a concerti acustici e infatti già in passato hanno ospitato eventi simili.
Una richiesta scritta di poter presentare nelle due chiese i concerti dei due contrabbassisti Hélène Labarrère e Claude Tchamichianm, è stata inoltrata con il dovuto anticipo all’abate Michaud che officia in entrambe, senza ottenere alcuna risposta. Questo ha dato vita, proprio ultimamente, ad una polemica: Bechiau, infatti, di fronte al totale silenzio ottenuto in risposta alle sue richieste, ha fatto notare come questo sembrasse una discriminazione nei confronti dell’attività della Vague de Jazz, che scegliendo proprio due contrabbassisti per le serate proposte alla due chiese, era stata ben attenta a non dissacrare in alcun modo, con la musica, la santità dei luoghi.
L’Associazione si è rivolta ovviamente anche al Consigliere generale, al Presidente della Comunità ed i Sindaci dei Comuni interessati e fortunatamente, per risolvere la situazione, una risposta c’è stata da parte degli ultimi che hanno messo a disposizione degli artisti alcune sale comunali.
Il festival Vague de Jazz è l’attività principale di questa Associazione che ha come scopo la promozione della musica jazz ed improvvisata: il Presidente è Florence Savy Herault e le iniziative sono pubblicizzate tramite un sito web che riporta il calendario aggiornato di eventi ed incontri riguardanti il jazz (e non solo) che l’associazione organizza o a cui partecipa o che semplicemente segnala, con relativa galleria fotografica a cura di Caroline Pottier, fotografa ufficiale del gruppo; inoltre, un servizio newsletter inviate agli associati o a chi ne fa richiesta è stato da poco inaugurato per coinvolgere sempre maggiormente gli utenti.
L’idea del primo festival è nata nell’estate del 2002 quando un gruppo di una trentina di villeggianti si è riunito discutendo sull’esiguo numero di attività culturali organizzate nelle zona costiere e decidendo, grazie al contributo di alcuni partecipanti all’assemblea particolarmente competenti in materia, di lavorare al fine di riempire il “vuoto artistico” che si era creato. Da allora, si è notato come il pubblico “esperto” di jazz durante il periodo estivo sia “fluttuante” ed è anche per questo che Vague de Jazz rivolge la sua attenzione soprattutto ai “curiosi” con l’intento di far scoprire questo genere musicale anche a chi non lo conosce, prediligendo i progetti musicali basati sulla pura improvvisazione e sulle nuove tendenze, alla ricerca di un continuo arricchimento del genere musicale stesso.
Laura Mancini


