Tra musica e parole: a Sermoneta un weekend di cultura diffusa con il Maggio Sermonetano
Nel cuore del borgo medievale di Sermoneta, dal 16 al 18 maggio 2025 torna uno degli appuntamenti più longevi e significativi del panorama culturale locale: il Maggio Sermonetano, giunto quest’anno alla sua 30ª edizione. Tre giornate dedicate alla musica, alla scrittura e alla valorizzazione del territorio, attraverso una proposta artistica che intreccia linguaggi e generazioni, tradizione e innovazione.
Il programma intenso di questa edizione del Maggio Sermonetano
Il programma, articolato e diffuso nei luoghi simbolo del borgo, si apre venerdì 16 maggio alle ore 20.30 nella Chiesa di San Michele Arcangelo con il concerto dell’Enlight Ensemble, intitolato Promenade – Sentieri musicali. Diretti dal Maestro Marcello Paolo Guarnacci, i musicisti proporranno un repertorio raffinato, animato da un ricco organico strumentale che include violini, viola, violoncello, contrabbasso, flauto, oboe, clarinetto, pianoforte, fisarmonica e percussioni.
Sabato 17 maggio, alle ore 19.30 in Piazza Santa Maria, è il turno dei giovani interpreti dell’Orchestra dell’Istituto Comprensivo Statale Donna Lelia Caetani, in un concerto che rappresenta l’impegno del Maggio Sermonetano nella formazione musicale e nella promozione delle nuove generazioni di artisti.
La giornata di domenica 18 maggio si articola in un vero e proprio percorso culturale, che abbraccia tutta la cittadina. Dalle ore 10 alle 20, numerosi spazi espositivi — tra cui Palazzo Caetani, la Loggia dei Mercanti, la Pinacoteca dell’Università Agraria, il cortile del Palazzo Comunale e le vie del centro storico — ospiteranno mostre e installazioni.
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15.30, la Loggia dei Mercanti sarà teatro del laboratorio di ceramica “Incidere e decorare su terra cotta”, aperto a bambini e adulti e curato dall’associazione William Morris di Sermoneta.
Alle ore 17, a Palazzo Caetani, spazio alla letteratura e all’identità territoriale con la presentazione del volume “Voci e storie di Alatri e della Ciociaria” di Ugo Iannazzi, affiancato dal linguista Francesco Avolio (Università dell’Aquila). Un libro dedicato alla memoria del mondo agro-silvo-pastorale, con il patrocinio della Società Geografica Italiana.
A seguire, nello stesso spazio, un momento musicale con il trio di clarinetti formato da Daniele Dian, Mario De Meo, Michele Secci e il fagottista Mirko Nunziante.
Sempre domenica, alle 18 nella Chiesa di San Michele Arcangelo, sarà presentato il catalogo d’arte “CosmoChromiae”, con la partecipazione degli artisti Antonio Milana, Laura Buffa, Filippo Saccà e Antonio “Agre” Agresti. Subito dopo, lo spettacolo musicale “Armonie Sottili”, con Giovanni Sorgente (kora, canto, percussioni, voce recitante) e Tullio Visioli (flauti, clarinetto, canto, suoni sintetici), porterà il pubblico in un viaggio sensoriale tra parola e suono.
Il weekend si chiuderà alle 19.30 al Belvedere con “Terra in Canto”, un concerto narrativo che unisce musica, canto e narrazione. Sul palco: Marina Macchia, Domizia Emilia Sannibale, Manuela Masilio, Giulia Salsone, Carla Tutino e Vera Petra.
Gli spettacoli in strada
La domenica la musica proseguirà anche in strada con le esibizioni itineranti delle bande popolari: la Banda di Santa Cecilia di Norma e la Fanfaroma, protagoniste del segmento “Bande di suoni”. Al contempo, nel cortile del Palazzo Comunale, si alterneranno giovani musicisti e ensemble scolastici dell’Istituto Comprensivo Monda-Volpi e dell’associazione “Allegro con brio” di Cisterna di Latina.
Un laboratorio culturale a cielo aperto
Attraverso questa edizione, il Maggio Sermonetano si conferma come un laboratorio culturale a cielo aperto, in cui la memoria collettiva incontra la creatività contemporanea. Un’occasione per riscoprire le radici del territorio e riflettere sul ruolo dell’arte come strumento di coesione sociale e valorizzazione delle aree interne.

