Marinella Brandinali: versi che raccontano ogni sfumatura dell’essere donna
Tra le voci che daranno vita all’incontro “Nuove voci, nuove visioni: gli autori SBS Edizioni”, in programma in Sala Nuovi editori, al Padiglione 1, domenica 18 maggio dalle 14:30 alle 15:30, ci sarà anche Marinella Brandinali con “Esse…Re. Venti possibilità di essere donna”, una silloge poetica che attraversa la complessità dell’identità femminile con forza, delicatezza e profondità. L’autrice sarà inoltre presente per i firmacopie presso lo stand SBS Edizioni (E36 – PAD 1).
Il calendario completo degli appuntamenti SBS è disponibile sulla pagina Facebook ufficiale e sul sito promozione.sbsedizioni.it.
In Esse…Re racconti l’essere donna in venti forme diverse. Da dove nasce l’urgenza di dar voce a questa molteplicità?
«Perché la donna è così, è complessa forse ma variegata e secondo me, 20 possibilità sono ancora poche. In questi miei scritti cerco di fare comprendere la variegata bellezza che ogni donna possiede, darle la forma giusta».
I tuoi versi parlano di corpo, maternità, memoria, forza. Quanto di autobiografico e quanto di collettivo c’è in queste poesie?
«In ogni mia poesia c’è sempre una parte di me, che da la traccia ma poi il resto è per tutti. Ogni donna si può immedesimare, e fare proprie le sensazioni che io traduco scrivendo».
Che tipo di dialogo si è aperto con i lettori dopo l’uscita della raccolta? Hai ricevuto reazioni che ti hanno colpita particolarmente?
«È stato unanime l’apprezzamento dei miei scritti, e molte persone si sono emozionate. In particolare, una mi ha colpito: ha preso il libro, è andata sull’indice, ha trovato le poesie che voleva leggere e se ne andata senza commentare con gli occhi lucidi. Aveva bisogno di quelle parole e non serviva dire null’altro».
Cosa significa per te portare la poesia in uno spazio pubblico come il Salone del Libro, e condividerla dal vivo con chi legge?
«Per me è sempre un grande piacere condividere i miei scritti, mi dà gioia, mi rende consapevole che le mie parole fanno bene, e al Salone ancora di più perché c’è gente che desidera leggere e trovare emozione».

