Al Teatro Brancaccio, torna il musical “Cabaret”
Dopo oltre vent’anni di assenza dalle scene italiane, fatta eccezione per l’edizione 2006/2007 che aveva toccato solo Milano e Roma, il musical “Cabaret” di Joe Masteroff, basato sulla commedia di John Van Druten e sui racconti di Christopher Isherwood, con le musiche di John Kander e le liriche di Fred Ebb (tradotto da Michele Renzullo), torna in un nuovo allestimento proposto dalla Compagnia della Rancia.
Ambientato nella Berlino dei primi anni Trenta, sullo sfondo dell’avvento del nazismo, “Cabaret” presenta le storie di tanti personaggi, legate da un filo sottile e affrontate in maniera apparentemente fugace e superficiale, per poi farne emergere considerazioni profonde e coinvolgenti. Si assiste, così allo sconforto della giovane ed esuberante protagonista Sally Bowles, interpretata da Giulia Ottonello, attrice e cantante che, pur lavorando in un locale squallido, il Kit Kat Klub, sogna in grande e cerca il successo come artista ma quando si trova di fronte all’ennesimo provino fallito, comincia a dubitare del proprio valore, a causa di chi non le dà l’opportunità di esprimerlo.
«Ho lavorato a tre edizioni in tre periodi differenti di “Cabaret” nella mia carriera – affermail regista Saverio Marconi – e questa è una lettura più attuale, con momenti di teatro nel teatro, che metterà gli spettatori nelle condizioni di riflettere sulla tendenza, immutata nel tempo, di molti a lamentarsi, senza trovare il coraggio di affrontare concretamente la realtà». Giampiero Ingrassia, perfetto nel ruolo del Maestro di Cerimonie, rappresenta l’elemento ludico, ambiguo e
stravagante della storia, con la sua morale corrotta e decadente, sottolineata sia dal trucco (un misto tra Joker, il Corvo e il cantante dei Kiss, Gene Simmons), sia dalle coreografie e movenze esplicite e sfacciate che interpreta fin dalle prime scene insieme alle ballerine del locale. E mentre la magnifica Ottonello mostra grande padronanza dei brani musicali, nonché del palco, facendosi notare fin dalle prime battute in questo ruolo impegnativo che la vede quasi sempre presente sulla scena, il timido ed introverso Cliff, interpretato da Mauro Simone, si svela solo poco alla volta, in un delicato gioco di equilibri, bilanciato sapientemente dalla regia.
L’atmosfera è, poi, resa “magica” per tutta la durata dello spettacolo dalle interpretazioni orchestrali dei brani intramontabili di questo musical, come Wilkommen, Money, Maybe This Time (Questa volta) e Life is a cabaret (La vita è un cabaret), sotto la direzione musicale di Riccardo Di Paola.
Il tour invernale, partito dal Teatro Brancaccio di Roma il 7 ottobre (dove resterà in scena fino al 18 ottobre), toccherà i principali teatri italiani; al Teatro della Luna di Milano sarà dal 12 al 22 novembre 2015.
Laura Mancini


